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Ravvedimento operoso Imu

ravvedimento operoso Imu

Hai dimenticato di pagare l’IMU, lo hai fatto in ritardo o hai commesso un errore nel versamento? Niente paura, con il ravvedimento operoso IMU è possibile mettersi in regola, beneficiando peraltro di alcuni vantaggi.

Per conoscere la somma da versare, bisogna partire dall’importo originario dell’IMU da pagare, cui aggiungere altre due voci: sanzioni interessi, che saranno più o meno pesanti a seconda del ritardo con cui si paga. 

Come si paga l’IMU con ravvedimento operoso?

Per pagare l’IMU con ravvedimento operoso si seguono le stesse indicazioni previste per il versamento effettuato nei tempi previsti. 

L’unica differenza è data dal fatto che nel modello F24 bisogna spuntare la casella “Ravv.”, che si riferisce appunto al ravvedimento operoso, indicando come importo quello comprensivo di sanzioni e interessi.

Quali sono i codici per il ravvedimento operoso IMU?

Il ravvedimento operoso IMU permette di regolarizzare la propria posizione in seguito a omesso o tardivo versamento entro il termine previsto, o anche in caso di errori nel pagamento del tributo. 

Il duplice vantaggio per il contribuente è di evitare conseguenze più gravi e di beneficiare di alcune agevolazioni, come le sanzioni ridotte, rispetto a quelle che sarebbero applicate dal Comune in caso di accertamento. 

Per attivare la procedura del ravvedimento operoso, che permette di mettersi in regola volontariamente, è necessario indicare in maniera corretta i codici tributo che variano in base al tipo di immobile e alla tipologia di pagamento.

Nella tabella di seguito, forniamo l’elenco dei codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il pagamento del ravvedimento operoso IMU, istituiti dall’Agenzia delle Entrate con le risoluzioni n. 35 del 12 aprile 2012 e n. 33 del 21 maggio 2013. 

Da tenere a mente che non ci sono dei codici tributi specifici da usare per sanzioni e interessi, visto che gli importi di queste due voci vanno sommati direttamente all’imposta dovuta e quindi sono indicati nello stesso codice.  

Ravvedimento operoso IMU dopo 4 anni

Come abbiamo visto prima, il ravvedimento IMU è possibile anche nel caso sia passato molto tempo dal termine previsto per il versamento. 

Il Comune può effettuare l’accertamento entro 5 anni dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata. 

Il ravvedimento dell’IMU è possibile anche dopo 4 anni, a patto che il Comune non abbia già avviato controlli o notifiche formali. Essendo superato il termine dei 2 anni, al ravvedimento operoso dopo 4 anni si applica la sanzione più alta. Quanto agli interessi, saranno calcolati dal giorno della scadenza dell’IMU fino a quello del versamento, applicando il tasso legale previsto per ciascuna annualità. 

Questo contenuto ha scopo informativo e gratuito e non ha valore prescrittivo.

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