Costi e come funziona l’accettazione tacita dell’eredità con più eredi
Quando una persona muore, si apre la sua successione, e i chiamati all’eredità devono decidere se accettare o rinunciare all’eredità. Tra le forme di accettazione previste dal Codice Civile italiano, una delle più comuni è l’accettazione tacita dell’eredità.
L’accettazione tacita dell’eredità è una forma di accettazione molto diffusa e spesso inconsapevole. Si verifica quando l’erede compie atti che presuppongono la volontà di accettare e che non potrebbe compiere se non in qualità di erede. Comporta l’assunzione di diritti e obblighi ereditari, inclusa la responsabilità per i debiti.
In questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è l’accettazione tacita dell’eredità, come funziona, quali sono i costi e cosa succede in presenza di più eredi.
Accettazione tacita dell’eredità: cos’è e come funziona
L’accettazione tacita dell’eredità è una forma di accettazione implicita, disciplinata dall’art. 476 del Codice Civile. Secondo questa norma, l’erede accetta tacitamente l’eredità quando compie atti che presuppongono necessariamente la volontà di accettare e che non potrebbe compiere se non nella qualità di erede.
In altre parole, non è necessario sottoscrivere un documento ufficiale o recarsi da un notaio per accettare l’eredità: è sufficiente compiere determinati atti che dimostrano l’intenzione di subentrare nella posizione giuridica del defunto.
Esempi di accettazione tacita
Tra gli atti che possono costituire accettazione tacita dell’eredità rientrano:
- La vendita di un bene ereditario (es. un immobile ricevuto dal defunto);
- Il pagamento di un debito del defunto con denaro proveniente dall’eredità;
- La richiesta di voltura catastale di un immobile ereditato;
- La riscossione di un credito appartenente al defunto;
- L’inizio di una causa in qualità di erede.
È importante sottolineare che non tutti gli atti compiuti dal chiamato all’eredità comportano accettazione tacita. Ad esempio, la semplice cura dei beni ereditari (come la manutenzione ordinaria di un immobile o il pagamento delle bollette per evitare distacchi) non equivale a un’accettazione.
Differenze tra accettazione espressa e tacita
L’accettazione dell’eredità può avvenire in tre modalità:
- Accettazione espressa, mediante una dichiarazione formale (ad esempio, davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale);
- Accettazione tacita, attraverso comportamenti che presuppongono la volontà di accettare;
- Accettazione con beneficio d’inventario, una forma particolare che tutela il patrimonio personale dell’erede.
La differenza principale tra l’accettazione tacita e quella espressa è nella forma: la prima si desume dai comportamenti, la seconda richiede un atto scritto. Entrambe, però, comportano gli stessi effetti: l’erede subentra nella posizione del defunto, acquisendone sia i beni che i debiti.
Quando avviene l’accettazione tacita: attenzione ai rischi
L’accettazione tacita può avvenire inconsapevolmente, ed è per questo che bisogna prestare molta attenzione. Spesso, chi è chiamato all’eredità si trova a compiere atti nella convinzione di “amministrare” o “gestire” il patrimonio ereditario, ma quei comportamenti possono essere interpretati come accettazione tacita.
Accettare l’eredità, anche tacitamente, comporta la responsabilità per i debiti del defunto. Se l’eredità è gravata da passività, l’erede che ha accettato tacitamente risponde con il proprio patrimonio personale.
Per evitare questa situazione, chi ha dubbi sulla consistenza dell’eredità può optare per l’accettazione con beneficio d’inventario, che deve essere formalizzata e consente di separare il patrimonio ereditario da quello personale.
Accettazione tacita dell’eredità: tasse e spese da considerare
L’accettazione tacita dell’eredità non richiede il pagamento di un’imposta specifica per il solo fatto dell’accettazione. Tuttavia, l’atto che costituisce accettazione tacita (ad esempio la vendita di un bene ereditato) è soggetto a:
- Imposta di registro;
- Imposta ipotecaria e catastale, in caso di beni immobili;
- Imposta di successione, se dovuta.
Inoltre, la trascrizione dell’accettazione tacita nei registri immobiliari è obbligatoria se l’erede intende vendere un bene immobile ricevuto dal defunto. Questa trascrizione ha un costo che può variare ma generalmente comprende:
- 200 € di imposta di registro fissa;
- 59 € di tasse ipotecarie e catastali;
- Oneri notarili, se l’atto viene formalizzato tramite notaio.
Come funziona l’accettazione tacita con più eredi
In caso di più eredi, ognuno è libero di decidere se accettare (espressamente o tacitamente) o rinunciare all’eredità. L’accettazione tacita è personale, quindi riguarda solo l’erede che compie gli atti che comportano accettazione.
Eredi coeredi: effetti e divisione
Quando più eredi accettano, si crea una comunione ereditaria. I beni dell’eredità diventano in comune tra gli eredi accettanti, ciascuno per la propria quota.
Ad esempio, se tre fratelli ereditano in parti uguali e due accettano l’eredità (anche tacitamente) mentre uno rinuncia, la comunione si forma solo tra i due accettanti, mentre la quota del rinunciante si devolve agli altri secondo le regole previste dalla legge.
È importante sapere che non è necessario che tutti accettino formalmente o nello stesso momento. Tuttavia, l’accettazione di un erede non produce effetti anche per gli altri: ciascuno decide autonomamente.
La divisione dei beni
Dopo l’accettazione (tacita o espressa), i coeredi possono procedere alla divisione ereditaria, che può avvenire:
- In forma consensuale (con accordo tra gli eredi);
- In forma giudiziale (con intervento del tribunale, in caso di disaccordo).
La divisione attribuisce a ciascun erede beni in natura o quote di valore corrispondente alla propria quota ereditaria.
Accettazione tacita e trascrizione nei registri immobiliari
Dal 1° gennaio 2014, in caso di successione che comporta il trasferimento di beni immobili, la trascrizione dell’accettazione dell’eredità è obbligatoria prima di poter vendere o ipotecare l’immobile ereditato. Anche se l’accettazione è tacita, l’atto (es. la vendita) deve essere accompagnato dalla trascrizione dell’accettazione stessa.
Questo significa che il notaio dovrà provvedere a:
- Verificare l’accettazione (espressa o tacita);
- Procedere alla trascrizione nei registri immobiliari;
- Garantire che l’erede abbia titolo per disporre del bene.
La trascrizione ha lo scopo di rendere pubblica l’acquisizione del bene da parte dell’erede, tutelando i terzi (es. acquirenti o creditori).
Come tutelarsi
Poiché l’accettazione tacita può avvenire anche inconsapevolmente, è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un avvocato prima di compiere qualsiasi atto sull’eredità. Questo è particolarmente importante nei seguenti casi:
- L’eredità potrebbe contenere debiti o passività non note;
- Ci sono più chiamati all’eredità e possibili controversie;
- Si intende vendere un immobile ereditato;
- Si vuole accedere a benefici fiscali (es. prima casa).
In alcuni casi, potrebbe essere opportuno accettare con beneficio d’inventario, oppure rinunciare del tutto all’eredità.
Conclusione
L’accettazione tacita dell’eredità è una forma di accettazione molto diffusa e spesso inconsapevole. Si verifica quando l’erede compie atti che presuppongono la volontà di accettare e che non potrebbe compiere se non in qualità di erede. Comporta l’assunzione di diritti e obblighi ereditari, inclusa la responsabilità per i debiti.
È essenziale prestare attenzione a ogni comportamento compiuto dopo l’apertura della successione e consultare un professionista per valutare la soluzione più adatta al proprio caso, soprattutto se si è in presenza di più eredi o se ci sono beni immobili coinvolti.
Questo contenuto ha scopo informativo e gratuito e non ha valore prescrittivo.