Mutuo cointestato: ecco come funziona con i suoi pro e contro.
Il mutuo cointestato è una tipologia di mutuo che coinvolge più di una persona. Questa soluzione è spesso utilizzata da coppie sposate o conviventi che desiderano acquistare una proprietà insieme, tuttavia, le persone coinvolte possono anche essere familiari, amici o colleghi.
Ma come funziona esattamente un mutuo cointestato? Quali sono i vantaggi e le possibili complicazioni? Scopriamolo insieme.
Come funziona
Un mutuo cointestato funziona in modo molto simile a un mutuo con un solo intestatario, con la differenza che due o più persone sono responsabili del pagamento delle rate. In altre parole, tutti gli intestatari sono legalmente obbligati a rispettare i termini previsti dal contratto di mutuo.
Che differenza c’è tra cointestatario e garante
Anche se spesso vengono confusi, cointestatario e garante sono due figure diverse. Il cointestatario è una persona che firma il contratto di mutuo insieme ad altri intestatari e condivide pienamente la responsabilità del rimborso delle rate. Questo significa che, ogni mese, tutti gli intestatari devono sostenere le rate e, in caso di mancato pagamento da parte di uno dei firmatari, gli altri devono coprire l’intero importo.
Il garante, invece, non è intestatario del mutuo. Il suo intervento è previsto solo se chi ha acceso il mutuo non riesce a pagare le rate. In pratica, il garante fornisce una garanzia alla banca, ma non partecipa attivamente ai pagamenti finché non è necessario.
La differenza principale, dunque, consiste nel fatto che il cointestatario è responsabile del mutuo fin dall’inizio, mentre il garante interviene solo in caso di difficoltà dell’intestatario nel pagare le rate.
Quali vantaggi comporta
Ci sono diversi vantaggi nell’avere un mutuo cointestato:
- Hai un potere di acquisto maggiore: con due intestatari (e di conseguenza con due redditi), puoi accedere a un importo maggiore rispetto a quello che potresti ottenere da solo.
- Più probabilità di ottenere il mutuo: la banca tiene in considerazione più redditi, il che migliora il rapporto rata-reddito e riduce il rischio percepito. Questo rende più fattibile l’ottenimento del mutuo rispetto a una richiesta senza cointestatario (a parità di importo richiesto).
- Minore possibilità di insolvenza: in caso di difficoltà da parte di un intestatario nel sostenere la sua quota, gli altri possono coprirla evitando problemi con il mutuo.
- Potresti richiedere un mutuo giovani anche se hai più di 36 anni: se uno dei cointestatari ha meno di 36 anni, con alcune banche hai la possibilità di ottenere un mutuo giovani con costi ridotti o un mutuo Consap 100% con tassi più bassi.
Perché il rapporto rata-reddito migliora con un mutuo cointestato
Uno dei principali vantaggi del mutuo cointestato è avere un rapporto rata-reddito più favorevole. In genere, la rata non dovrebbe superare circa un terzo del reddito mensile disponibile. Di conseguenza, con più redditi a disposizione, le rate incideranno meno sul reddito complessivo, rendendo il mutuo più sostenibile.
Facciamo un esempio pratico: se hai uno stipendio netto di 1.500 euro e richiedi un mutuo con una rata mensile di 700 euro, il rapporto rata-reddito supera il 45%, rendendo l’operazione poco sostenibile. Ciò significa che, molto probabilmente, la banca rifiuterà la tua richiesta.
Se invece cointesti il mutuo, il reddito complessivo aumenta. Ad esempio, unendo il tuo stipendio di 1.500 euro a quello del tuo cointestatario di 1.300 euro, il totale arriva a 2.800 euro al mese. In questo modo, una rata di 700 euro pesa solo per il 25% sul vostro reddito complessivo, rendendo il mutuo più sostenibile e aumentando la probabilità che la banca approvi la richiesta.
nche se il mutuo cointestato permette di ottenere diversi vantaggi, ci sono alcuni aspetti fondamentali da tenere in considerazione:
- Cointestatario non vuol dire proprietario: avere il mutuo intestato non vuol dire essere anche proprietario della casa. Infatti, è possibile firmare il mutuo insieme ad un’altra persona senza possedere l’immobile, oppure essere proprietari della casa senza risultare tra gli intestatari del mutuo.
- Responsabilità condivisa al 100%: tutti i cointestatari sono obbligati al pagamento delle rate. Se uno dei due smette di pagare, l’altro deve comunque coprire l’intero importo, con il rischio di segnalazioni alla CRIF o, nei casi più gravi, del pignoramento dell’immobile.
- Durata legata all’età: se tra i cointestatari c’è una grande differenza di età, la banca può prendere in considerazione l’età della persona più grande per stabilire la durata massima del mutuo (si tratta comunque di una regola che può variare da banca a banca).
- Uscire dal mutuo non è semplice: per togliere un cointestatario servono sia il consenso degli altri intestatari sia quello della banca, che deve valutare la sostenibilità del mutuo per chi resta.
Come cointestare il mutuo
Per richiedere un mutuo cointestato è necessario che ogni intestatario fornisca alla banca una serie di documenti:
- Documenti anagrafici (come ad esempio la carta d’identità e la tessera sanitaria).
- Documenti reddituali di tutti i richiedenti.
- Documenti immobiliari che fanno riferimento alla casa da acquistare.
Il certificato di matrimonio non è un documento obbligatorio per richiedere un mutuo cointestato, dunque per coppie non sposate è possibile fare richiesta in banca.
Si può cointestare il mutuo in quote diverse?
Quando si parla di mutuo cointestato, spesso si pensa che ciascun intestatario possieda il 50% della casa e, quindi, del mutuo. In realtà, non è sempre così: è possibile ripartire le quote del mutuo in percentuali diverse, ad esempio 70%-30% o 25%-50%-25%.
Ma quali aspetti vengono influenzati da questa scelta? Tra questi:
- Possesso dell’immobile: la percentuale di cointestazione del mutuo non corrisponde automaticamente alla percentuale di proprietà dell’immobile. Puoi possedere il 50% della casa ma avere la quota del mutuo solamente al 30% o viceversa, secondo quanto stabilito dal rogito notarile.
- Detrazioni fiscali: le detrazioni sugli interessi passivi si calcolano in base a quanto ciascun cointestatario ha effettivamente pagato. Di conseguenza, se uno dei cointestatari versa una quota minima delle rate (ad esempio il 20%), avrà diritto a una detrazione sugli interessi più bassa.
- Ripartizione delle finalità: in alcuni casi, ciascun cointestatario può usare il mutuo per finalità diverse. Ad esempio, un cointestatario può pagare per l’acquisto della casa, mentre un altro per la ristrutturazione e un altro ancora per la liquidità. In questi casi, si parla di mutuo misto e le percentuali di cointestazione vengono calcolate separatamente per ciascuna finalità.
È possibile cointestare il mutuo ma non la casa?
In caso di mutuo cointestato, è comunque possibile intestare la casa anche a uno solo dei due intestatari. Si tratta di una soluzione che può essere utile in diverse situazioni, ad esempio:
- se un genitore vuole aiutarti con l’ottenimento del mutuo senza risultare proprietario della casa;
- se l’altro intestatario del mutuo ha già un immobile di proprietà, intestare la casa solamente a te evita al cointestatario di pagare tasse sulla seconda casa come l’IMU.
In ogni caso ricorda che, anche se la casa risulta intestata a una sola persona, entrambi i cointestatari del mutuo sono responsabili del pagamento delle rate.
Come uscire da un mutuo cointestato
La responsabilità delle rate è un dovere di tutti i cointestatari. Quindi, anche se tu e il tuo coniuge divorziate o vi separate, il pagamento delle rate resta un obbligo per entrambi.
Tuttavia, esistono diverse soluzioni per uscire da questa situazione come, ad esempio:
- l’accollo, in cui uno dei due si assume l’intera responsabilità del mutuo;
- la vendita della casa, per estinguere il mutuo con il ricavato;
- la sostituzione del mutuo con uno nuovo.
L’importante è trovare un accordo tra le parti, così da garantire alla banca la continuità dei pagamenti.
In conclusione
Con un mutuo cointestato puoi comprare casa insieme ad altre persone, aumentando il potere d’acquisto e rendendo la rata più leggera grazie alla somma dei redditi. Di conseguenza, permette di ottenere importi più alti e aumentare la probabilità che la banca approvi la richiesta.
Ricorda però che tutti i cointestatari restano responsabili del pagamento: dunque, anche se uno dei due non riesce a sostenere la sua quota, l’altro deve provvedere al pagamento per evitare una segnalazione CRIF e, nei casi più gravi, il pignoramento della casa.
Inoltre, in caso di separazione o divorzio, la responsabilità del mutuo resta invariata per entrambi. Per uscire dalla cointestazione, sarà necessario trovare un accordo tra le parti e ottenere l’ok della banca, tramite soluzioni come la vendita dell’immobile, l’accollo del mutuo o la sostituzione del contratto di mutuo con uno nuovo.
Questo contenuto ha scopo informativo e gratuito e non ha valore prescrittivo.