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contratto di comodato: come registrarlo?

contratto di comodato

Contratto di comodato: come registrarlo? Una domanda che probabilmente in molti si sono posti. Si tratta di una procedura semplice, che però bisogna conoscere. Vediamo dunque quello che serve sapere.

Ma prima di capire come registrare un contratto di comodato, cerchiamo di capire bene che cos’è il comodato d’uso. Come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, il comodato è un contratto con il quale “una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituirlo”. 

Si tratta di un contratto essenzialmente gratuito, che può essere redatto in forma verbale o scritta. Se redatto in forma scritta, il contratto di comodato di un bene immobile deve essere registrato entro 20 giorni dalla data dell’atto; se invece è verbale, bisogna procedere alla registrazione “solo se viene enunciato in un altro atto sottoposto a registrazione”. La registrazione del contratto serve soprattutto nel caso si voglia usufruire di determinate agevolazioni fiscali.

Ma adesso vediamo come registrare un contratto di comodato. Secondo quanto sottolineato dall’Agenzia delle Entrate, per poter registrare il contratto di comodato bisogna presentare in qualunque ufficio territoriale della stessa Agenzia il modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia e la ricevuta del pagamento di 200 euro per l’imposta di registro effettuato con modello F24 (codice tributo 1550). 

Nel caso di contratti di comodato redatti in forma scritta, oltre all’imposta di registro, si deve versare l’imposta di bollo, “che si assolve con i contrassegni telematici (ex marca da bollo) aventi data di emissione non successiva alla data di stipula”. Nello specifico, “l’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe”.

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