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COME FUNZIONA IL CONTRATTO D’AFFITTO DI UN BOX AUTO?

contratto affitto box

Dalla durata libera ai termini concordati tra proprietario e inquilino. Affittare un posto auto in Italia, oggi, può fruttare fino a 215 euro al mese in più.

A detenere il titolo di città più redditizia per le locazioni dei garage è Milano, tanto chiacchierata da sempre per i prezzi del mercato immobiliare. A seguire NapoliFirenze e Roma, in cui il costo di un box di 20 mq può andare dai 206 euro, per la prima, ai 192 euro della Capitale.

Tanto, naturalmente, dipende dalla zona in cui si trova quello che, a tutti gli effetti, figura come pertinenza di un immobile principale. Va da sé che un posto auto vista Duomo, quale che sia la città presa in considerazione, può aumentare il suo valore di mercato di due o tre volte.

Ma come funziona il contratto d’affitto di un box? Quali sono le caratteristiche più comuni?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Posso prendere in affitto solo un box auto?

La risposta è sì: posto auto e appartamento, benché facciano parte della stessa proprietà, possono essere affittati separatamente, fruttando, al padrone di casa, fino al 6,6% in più al mese.

Ma i vantaggi non sono solo per il locatore: prendere in affitto un box auto può rivelarsi un ottimo modo per risparmiare per chi, ad esempio, lavora lontano dalla propria abitazione, in zone della città mal servite dal trasporto pubblico e in cui il parcheggio è a pagamento.

Il contratto del box auto è un contratto completamente libero

Se, dunque, l’intenzione è quella di affittare un garage per la propria auto, la prima cosa da sapere è quale sia il tipo di contratto che regolamenta l’accordo tra le parti.

differenza dei contratti di locazione per immobili ad uso residenziale o commerciale (per cui esistono rispettivamente due norme specifiche, la legge 431/98 e quella 392/78), quelli per i garage prescindono da qualsiasi regola o legislazione, se non per l’obbligatorietà ad essere registrati nel caso in cui la durata superi i 30 giorni consecutivi in un anno.

Si parla, infatti, di “contratto completamente libero”, in cui duratacanone e termini vari vengono concordati unicamente tra locatore e inquilino.

La durata del contratto

Non essendo soggetto a vincoli legislativi, il contratto d’affitto per il box auto può avere una durata indefinita, stabilita soltanto in base alle esigenze del proprietario dell’immobile di uso terziario (questa la categoria con la quale figura al catasto, la C/6) e del suo futuro inquilino.

Allo stesso modo, i termini per il rinnovo o la disdetta possono variare di contratto in contratto.

Termini del contratto e spese

Anche per quanto riguarda i termini del contratto vige la regola del libero arbitrio. I meccanismi di aggiornamento del canone di locazione, ad esempio, possono essere slegati dagli indici Istat, stabilendo un aumento fisso di 15 euro l’anno.

Così per le spese, per cui è possibile seguire la linea classica che vuole una suddivisione equa tra proprietario (a cui spettano le spese di manutenzione straordinaria), e inquilino (che dovrà farsi carico di quelle di manutenzione ordinaria), o piuttosto concordare una ripartizione diversa delle stesse.

Il canone d’affitto

Il canone d’affitto di un box auto non deve rispettare alcun limite imposto, salvo quello dettato dal buon senso.

È sempre consigliato seguire i prezzi di mercato, affinando la richiesta finale in base a caratteristiche più o meno distintive della zona o dell’immobile stesso, come la presenza di elettricità, l’ampiezza e lo stato.

Come registrare il contratto

Come già detto, a meno che non si tratti di un contratto d’affitto di durata inferiore ai 30 giorni, anche il contratto di locazione di un garage deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate, in modo telematico o recandosi all’ufficio della propria città con il modello RLI compilato.

Il prezzo per la registrazione del contratto include:

  • l’imposta di registro (pari al 2% del canone annuo e comunque non inferiore a 67 euro per il primo anno);
  • l’imposta di bollo (in caso di prima registrazione) pari a 16 euro ogni quattro pagine di contratto.

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