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COME EVITARE LE DISPERSIONI TERMICHE CON SERRAMENTI PRESTANTI

COME EVITARE LE DISPERSIONI

In edilizia, una delle problematiche più diffuse, è la presenza di dispersioni termiche dovuta a infissi vetusti o non performanti dal punto di vista dell’isolamento. Per risolvere questa problematica soprattutto oggi che il settore richiede prestazioni in termini di isolamento termico elevatissime, è necessario porre attenzione ad alcuni fattori:

  • la qualità prestazionale degli infissi che si scelgono
  • la posa degli infissi che deve esser accurata e professionale
  • il vano murario dove vengono posati gli infissi, che deve essere predisposto in modo corretto

Questi tre elementi sono fondamentali a garantire un’ ottima prestazione termica dei serramenti e degli infissi, se ne viene a mancare anche solo una delle tre condizioni, è possibile andare incontro a problematiche definite “patologie termiche degli infissi” a volta di difficile risoluzione.

Quali sono le patologie termiche degli infissi

I più comuni problemi termici causati dagli infissi non abbastanza performanti o posati male sono:

  • la dispersione del calore con conseguente aumento del consumo energetico e minor comfort abitativo;
  • il formarsi di muffa con evidente macchie sui muri e aria poco salubre;
  • eccesso di umidità e condensa causata da errato ricambio di aria e calore.

La muffa e l’eccesso di umidità sono anche causa di aria insalubre, con rischi a volte gravi per la salute.

Quali sono le cause delle principali criticità termiche degli infissi

I problemi termici degli infissi riguardano sia le installazioni datate sia le nuove installazioni perché la causa è da additare alle caratteristiche tecniche dell’infisso, alla posa in opera non corretta e alla criticità e ponti termici non mitigati nel vano murario.

Vediamo tutti i casi nel dettaglio.

Infissi vecchi e poco prestanti

Nel caso di infissi vetusti e poco prestazionali, la principale criticità sono dovute al serramento stesso che è fatto di alluminio a taglio freddo, offre una trasmittanza termica elevata con vetri monolitici o vetrocamere di vecchia generazione, non adotta guarnizioni isolanti.

Soluzione: in questo caso la soluzione è pratica, basterà sostituire i serramenti con un modello di ultima generazione, ad altra prestazione isolante, usufruendo tra l’altro dell’Ecobonus.

Posa in opera errata

Nel caso di posa in opera eseguita in modo non conforme o da personale non qualificato, si possono presentare dispersioni termiche anche se il serramento è di alta categoria prestazionale.

Questo avviene per alcune mancanze causate dal posatore:

Ad esempio:

  • assenza di progettazione dei giunti di posa;
  • problemi di tenuta dovute alle fessure non sigillate, che lasciano passare aria;
  • mancato isolamento termico dei giunti dovuto a prodotti di posa errati o male utilizzati.

Soluzione: per le criticità dovute a una sostituzione recente o nuova installazione è importante verificare la presenza di eventuali difformità nel prodotto acquistato. Nella maggior parte dei casi però il problema si concentra sull’errata posa o nelle mancate preparazioni del vano murario.

Vano murario inadeguato

Un caso molto comune è quello che vede la sostituzione del serramento senza adattare il vano murario al nuovo serramento. In pratica posare una finestra nuova e altamente isolante in un controtelaio vecchio e con molti difetti termici.

Spesso è proprio il vano murario inadatto la causa di ponti termici.

Soluzione: in fase di sostituzione di infissi è fondamentale sostituire anche il controtelaio, il davanzale e anche il cassonetto degli avvolgibili. In caso di lavori in Superbonus 110%, questi sono tuti da considerarsi lavori trainati.

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