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Rottamazione quinquies 2026 per l’IMU e TARI

Rottamazione quinquies 2026 per l’IMU

Una delle novità più importanti riguarda la proroga e l’estensione della possibilità di aderire alla rottamazione quinquies anche per i debiti con Regioni ed enti locali. I Comuni potranno decidere autonomamente di applicare la definizione agevolata ai carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, con pagamenti fino a 54 rate bimestrali a partire dal 2027.

Requisiti per la rottamazione quinquies di IMU e TARI

Si tratta del primo di una serie di step che definisce la sanatoria delle tasse locali, dall’IMU alla TARI sul fronte comunale.

Per chi aderisce ai piani di rateizzazione arriva inoltre una maggiore flessibilità: un emendamento ha introdotto una tolleranza di cinque giorni sui ritardi nei versamenti prima della decadenza dal beneficio. Una misura che punta a ridurre le esclusioni automatiche dovute a pagamenti effettuati con lieve ritardo.

Le novità, quindi, riguardano l’ammissibilità dei carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Rientrano i debiti per IMU, TARI, addizionali comunali e regionali, ma anche multe stradali (con regole specifiche).

MU e TARI: quanto si risparmia davvero? 

Con la rottamazione quinquies, applicata ai debiti per mancati pagamenti di IMU e TARI, sarà possibile pagare solo la quota capitale (l’imposta omessa) e le spese di notifica/procedure esecutive. Vengono cancellate le sanzioni (che sull’IMU possono essere molto pesanti, fino al 30% e oltre), interessi di mora e aggio.

Come funziona la rottamazione quinquies per IMU e TARI

Per quanto riguarda l’adesione alla rottamazione quinquies per regolarizzare le proprie cartelle per IMU e TARI, sarà possibile presentare domanda, sempre tramite il portale della Riscossione e non tramite i canali degli enti territoriali, dal 16 settembre e fino al 31 ottobre 2026.

Mentre la Comunicazione delle somme dovute, il prospetto contenente il conto e la ripartizione delle somme, verrà comunicata entro il 31 dicembre 2026. Come previsto per la rottamazione nazionale, anche per la rottamazione quinquies delle tasse locali è prevista la modalità di pagamento in un’unica soluzione o fino a un massimo di 54 rate a scadenza bimestrale, con un minimo di 100 euro per ciascuna rata. Si applicherà il tasso di interesse del 3% annuo a partire da febbraio 2027.

Il ruolo dei Comuni

Tuttavia, è importante sottolineare un punto fondamentale: la sanatoria non è automatica. È prevista, infatti, una delibera di adesione da parte delle amministrazioni locali da approvare entro il 30 giugno 2026. Per questo, il consiglio da parte dei cittadini è quello di monitorare l’albo pretorio del proprio Comune o il sito istituzionale entro metà giugno per capire se l’ente ha scelto di partecipare.

Questo contenuto ha scopo informativo e gratuito e non ha valore prescrittivo.

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