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Come comunicare una disdetta di un contratto di locazione

disdetta di un contratto di locazione

La disdetta è una comunicazione ufficiale attraverso la quale una delle due parti decide di non prolungare o di interrompere un contratto di affitto. Può essere scritta:

  • dall’inquilino, esercitando il recesso;
  • dal proprietario, in base a regole specifiche della legge.

È importante capire che la disdetta riguarda la fine naturale del contratto, mentre il recesso permette di lasciare prima del termine, seguendo certe condizioni.

Quando si può dare la disdetta 

Per i contratti di locazione più comuni, come il 4+4 o il 3+2, la legge stabilisce delle regole precise sulla disdetta. L’inquilino può recedere in qualsiasi momento per motivi gravi, dando un preavviso di solito di 6 mesi, salvo accordo diverso nel contratto.

Dare la disdetta di un contratto di locazione è una scelta che può dipendere da molte ragioni pratiche e personali. Non sempre è legata a problemi: spesso rappresenta semplicemente un cambiamento di esigenze. 

Cambio di esigenze personali o familiari

Uno dei motivi più frequenti è il mutamento della situazione personale: trasferimento per lavoro, ampliamento o riduzione del nucleo familiare, necessità di avvicinarsi a scuola, assistenza a un familiare o semplice desiderio di cambiare zona o tipologia di abitazione.

Motivi economici

L’affitto può diventare troppo oneroso nel tempo. Un aumento delle spese, la perdita o il cambio di lavoro, oppure la possibilità di trovare una casa più economica o acquistare un immobile spingono spesso l’inquilino a dare disdetta.

Scadenza naturale del contratto

Alla prima o alla seconda scadenza contrattuale, una delle parti può decidere di non rinnovare il contratto, comunicando la disdetta nei termini previsti. In questo caso non è necessario giustificare la decisione, se la legge lo consente.

Gravi motivi

La legge consente all’inquilino di recedere anticipatamente per “gravi motivi”, cioè situazioni imprevedibili e non dipendenti dalla sua volontà, come un trasferimento lavorativo obbligatorio, problemi di salute o condizioni dell’immobile non più adeguate.

Decisioni del proprietario

Dal lato del locatore, la disdetta può essere legata alla necessità di rientrare in possesso dell’immobile, venderlo, destinarlo a un familiare o ristrutturarlo, nei casi previsti dalla normativa.

Per disdire un contratto di locazione è necessario rispettare il termine di preavviso riportato nel contratto d’affitto.

Nel caso in cui questa tempistica non venga rispettata e una delle due parti non comunichi all’altra il preavviso di risoluzione anticipata, ci sono delle conseguenze. In particolare:

  • il locatore ha un contratto di affitto automaticamente rinnovato;
  • l’inquilino è tenuto a versare al proprietario dell’immobile i canoni corrispondenti al periodo di preavviso.

Come dare disdetta all’inquilino?

Il proprietario di casa può procedere con la disdetta anticipata del contratto d’affitto:

  • in qualsiasi momento con il consenso dell’inquilino;
  • alla scadenza, se non vi è la volontà di rinnovare il contratto.

Per disdire il contratto è necessario inviare una lettera con raccomandata A/R che, oltre a rispettare le tempistiche, deve contenere il motivo per il quale si intende rescindere dal contratto (destinazione dell’immobile ad altro uso, ristrutturazione, vendita, ecc).

Come dare disdetta al proprietario?

L’inquilino può rescindere dal contratto in ogni momento prima della scadenza, senza incorrere in sanzioni e, a differenza del locatore, non è tenuto a riportare il motivo della scelta.

Per procedere, è necessario inviare al proprietario di casa una raccomandata A/R nella quale vanno indicate la volontà di recedere e la data in cui l’abitazione sarà libera.

Le email o i messaggi WhatsApp non offrono tutela legale, a meno che non siano espressamente state accettate nel contratto.

La disdetta di un contratto di locazione deve essere chiara, ufficiale e completa. Anche se il contenuto è semplice, una scrittura ambigua può causare problemi. Ecco i dati che devono essere presenti:

  • dati del mittente (nome, cognome, indirizzo);
  • dati del destinatario;
  • riferimenti del contratto (data di firma, indirizzo della casa);
  • dichiarazione esplicita di disdetta o recesso;
  • rispetto del termine di preavviso;
  • data e firma.

Non è necessario specificare il motivo della disdetta, a meno che non sia richiesto dal contratto o dalla legge.

Dopo aver inviato la disdetta di un contratto di locazione, le parti devono gestire alcuni passaggi:

  • riconsegna delle chiavi;
  • verifica dello stato dell’immobile;
  • restituzione del deposito cauzionale, se non ci sono danni.

Questo contenuto ha scopo informativo e gratuito e non ha valore prescrittivo.

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