Bonus affitto 2026
Chi vive in una casa in affitto con un contratto regolare, può beneficiare nel 2026 di un bonus a condizioni di rispettare le condizioni previste dalla legge. Non è prevista l’erogazione di una somma in denaro, ma il beneficio si concretizza in sede di dichiarazione dei redditi, attraverso la possibilità di detrarre una quota dall’imposta dovuta.
L’ammontare della detrazione dipende principalmente dal reddito complessivo del contribuente e dalla tipologia di contratto di locazione stipulato:
- detrazione per inquilini di abitazioni principali: riguarda tutti gli inquilini che possiedono un contratto di locazione regolarmente registrato per la propria abitazione principale. L’ammontare della detrazione dipende dal reddito complessivo: per chi ha un reddito fino a 15.493,71 euro l’anno la detrazione può arrivare a 300 euro, mentre per redditi fino a 30.987,41 euro il beneficio è pari a 150 euro;
- detrazione per contratti a canone concordato: si applica agli inquilini che hanno un contratto di locazione con canone convenzionato. In questo caso la detrazione varia in funzione dell’ammontare del canone e può oscillare tra 247,90 e 495,80 euro all’anno.
Le agevolazioni per l’affitto destinate a giovani e studenti
Per i giovani di età inferiore ai 31 anni il meccanismo di funzionamento è analogo, ma risulta più favorevole. Anche nel 2026 difatti viene riconosciuto un bonus per l’affitto di giovani under 31 anni.
Anche in questo caso non è prevista un’erogazione immediata di denaro, ma un risparmio fiscale successivo. In particolare i giovani di età inferiore ai 31 anni possono usufruire della detrazione del canone di locazione nella dichiarazione dei redditi, a condizione che abbiano stipulato un contratto di locazione regolare e che l’immobile sia utilizzato come abitazione principale. La detrazione si applica quando viene trasferita la residenza nell’alloggio affittato e può variare da 991,60 fino a 2.000 euro annui, per i primi quattro anni di contratto.
Una disciplina simile è prevista per gli studenti universitari fuori sede, che possono detrarre il 19% del canone di locazione versato, entro un limite massimo stabilito dalla normativa. In questo caso, la detrazione può essere fruita anche dai genitori, qualora lo studente risulti fiscalmente a carico.
Bonus affitto destinato ai genitori separati o divorziati
La Manovra di bilancio 2026 ha introdotto il bonus affitto per i genitori separati o divorziati presenta caratteristiche differenti rispetto alle detrazioni fiscali tradizionali. L’obiettivo è offrire un contributo economico diretto a favore di chi, a seguito della separazione, deve stipulare un nuovo contratto di locazione e non ha più diritto a risiedere nella casa familiare.
In questo caso non si tratta esclusivamente di uno sconto sulle imposte, ma di un aiuto ottenibile tramite la presentazione di un’apposita domanda, presumibilmente subordinata a requisiti reddituali ISEE e alla presenza di figli a carico. La misura è ancora in fase di definizione, ma il funzionamento sarà analogo a quello di altri strumenti di sostegno sociale: l’accesso avverrà previa verifica dei requisiti previsti.
Questo contenuto ha scopo informativo e gratuito e non ha valore prescrittivo.